| PITCH PER AGENTE LETTERARIO Titolo: Laughlandia Autrice: Irina Seriacopi Genere: narrativa per ragazzi / fiaba moderna (8+), crossover per famiglie Lunghezza: ca. 25.000 parole Target: lettori 8–12 anni, famiglie, scuole primarie e secondarie, amanti delle fiabe contemporanee Pitch breve Laughlandia è una fiaba moderna poetica e avventurosa che affronta temi attualissimi — identità, emozioni, ecologia interiore, empatia — attraverso una storia luminosa e ricca di magia. È un romanzo che parla ai bambini, ma che tocca profondamente anche gli adulti. Perfetto per lettrici e lettori di Michael Ende, Gianni Rodari, J. M. Barrie, Neil Gaiman e per chi ama le storie capaci di unire meraviglia e profondità emotiva. Perché Laughlandia funziona (per mercato e scuole) Temi universali e attuali
Due mondi complementariLaughlandia — estetica, potere, apparenza Mirlandia — lavoro, cura, autenticità Il contrasto ha un forte potenziale narrativo e didattico. Protagonista iconica e immediatamente riconoscibile Rosellina (fiori che sbocciano con le emozioni) è un personaggio perfetto per:
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| Nota ampliata sull’autrice Laughlandia è il mio secondo libro per bambini. Amo creare mondi immaginari e dare vita a personaggi che parlano al cuore dei più giovani; scrivere storie e animare film d’animazione sono per me due modi diversi, ma complementari, di accendere la meraviglia. Da bambina, rovistando per caso tra i libri di casa, trovai La piccola principessa di Frances Eliza Hodgson Burnett. Quando la lessi, qualcosa si radicò profondamente in me: i valori che i miei genitori mi avevano trasmesso — la gentilezza, la fiducia nel bene, la gioia nelle piccole cose, la capacità di rispondere al mondo con sensibilità — diventarono parte della mia identità. Quella storia continua ad accompagnarmi ancora oggi: mi sostiene nei momenti difficili e mi invita, nei giorni felici, a riconoscere e custodire le piccole meraviglie della vita. Anni dopo, scoprendo la biografia della Burnett, rimasi colpita dal suo coraggio: anche da bambina osava condividere ciò che scriveva, non si arrendeva mai e trovava soluzioni creative là dove altri avrebbero smesso di sognare. Quando nella mia mente è nata la storia di Laughlandia — un mondo in cui i maghi compiono prodigi ma usano la natura solo per sé stessi, mentre la gente semplice soffre il peso del loro egoismo — ho capito che anch’io dovevo essere coraggiosa. Per quanto potesse sembrarmi strano, sentivo che quella storia doveva essere scritta, condivisa, liberata. Il mio desiderio più grande è che un giorno questo racconto possa trovare posto nel cuore almeno di un bambino — e diventare per lui una piccola luce, un conforto, un incoraggiamento a essere se stesso e a rendere il mondo un po’ più gentile, anziché cercare di diventare “come tutti”. |